Come funziona la Blockchain

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Blockchain
La blockchain cos'è? In questo articolo spieghiamo come funziona la blockchain.

Blockchain definizione

Traduzione Blockchain

In italiano Blockchain significa letteralmente catena di blocchi, collegati tra di logo e resi sicuri mediante l’uso della crittografia.

Per arrivare al concetto di blockchain, dobbiamo prima spiegarvi alcuni pre-concetti di base, per farvi capire tutto in modo più semplice ed intuitivo.

Da sempre il mondo di internet, favorisce il crescere e l’instaurare delle community, possiamo vedere la blockchain come il mescolarsi dell’innovazione e della community.

Niente di più potente..

Altro concetto da affrontare, per spiegarvi in cosa consiste e soprattutto, la blockchain come funziona, è il concetto di crittografia.

La crittografia è quella tecnologia che permette di rendere un messaggio “offuscato, non visibile” in modo da non essere leggibile da persone non autorizzate a leggerlo.

 

Il concetto di blockchain è strettamente connesso a decentralizzazione, ma cosa si intende per decentralizzazione?

Vediamolo nel dettaglio

Quando parliamo di applicazione, la maggioranza delle persone ha familiarità con questo termine, pensando subito a qualcosa che ha a che fare con il mondo software.
Un applicazione software, è un programma che ha determinate funzioni prestabilite da svolgere.
Ad oggi, le applicazioni software web in circolazione sono milioni, e la maggioranza di questi sistemi utilizza un modello client-server centralizzato.
Questi tipi di sistemi, sono i più noti ma allo stesso tempo i più diffusi.
I sistemi centralizzati, controllano tutto il flusso ed il funzionamento del sistema da un unico centro.

Distribuito e decentralizzato: qual’è la differenza?

Per il calcolo distribuito significa che il software, o nello specifico l’istruzione, è distribuita su più nodi anziché uno solo.

Decentralizzato significa che nessun nodo sta istruendo altri nodi su cosa fare.

Google, da non molto tempo, ha adottato internamente un’architettura distribuita per accelerare il calcolo e la latenza dei propri dati. Ciò significa che un sistema può essere allo stesso tempo centralizzato che distribuito.

Quindi un sistema può essere sia decentralizzato che distribuito

Esattamente.

Un sistema può essere sia decentralizzato che distribuito.

Ad esempio, Bitcoin è distribuito perché il suo registro pubblico con data e ora delle transazioni risiede su più computer.
È anche decentralizzato perché se un nodo dovesse fallire, la rete è ancora in grado di funzionare, e quindi non viene interrotta.
Ciò significa che qualsiasi app, o software, che utilizza una blockchain insieme ad altri strumenti peer-to-peer può essere sia distribuita che decentralizzata.

Le tre tipologie di reti: Centralizzata, Decentralizzata e Distribuita

 

Già ai tempi della nascita di internet, vennero illustrate tre tipologie di reti: la rete centralizzata, la decentralizzata e quella distribuita.

Sin dai tempi della Guerra Fredda, quando si cercavano strutture di reti robuste e resistenti a possibili attacchi da parte di nemici, esistevano due tipologie di reti di comunicazione: centralizzata e decentralizzata.

In una rete centralizzata, tutti i nodi sono connessi ad un singolo interruttore centrale.
Ogni dato viene inviato dal singolo nodo presente al centro ed inviati verso la loro destinazione.
Tutta la struttura della rete centralizzata, ed il suo funzionamento, dipende esclusivamente dal suo unico nodo centrale.

In una rete decentralizzata invece, aumenta di gran lunga il numero di interruttori e centri del sistema, a cui ciascun nodo fa riferimento.
Però continuano ad esistere appunto, degli interruttori che fungono da filtro e da cui bisogna comunque passare per arrivare agli altri punti nevralgici.
Ogni nodo è comunque ancora dipendente dal suo centro e dalle altre connessioni che sono presenti.

La terza tipologia di rete: Una rete Distribuita

Una rete distribuita invece, funziona in modo molto diverso rispetto alle altre.

In una rete distribuita, la connessione viene mostrata a tutti, nessun nodo è indispensabile.
Nel caso in cui un nodo perdi la connessione, tutti gli altri inizieranno a trovare immediatamente delle vie alternative per mantenere attiva la connessione.

Possono essere distribuiti anche tipologie di sistemi centralizzati.

 

La Blockchain cos’è?

La Blockchain è praticamente una lista in continua espansione di record, chiamati blocchi, che sono tutti connessi tra loro e sono resi sicuri grazie all’utilizzo della criffografia.

Per quanto riguarda la Blockchain del Bitcoin ad esempio, è un registro aperto e distribuito che registra tutte le transazioni di quest’ultimo tra due parti, in modo efficiente, verificabile e permanente (ciò significa che le informazioni non sono modificabili)

Blockchain: quando è nata?

La prima tecnologia Blockchain, fu ideata da una o più persone identificabili con lo pseudonimo di Satoshi Nakamato (Ideatore del Bitcoin) nel 2008.
L’anno successivo fu implementata una blockchain come fulcro principale del Bitcoin, dove venne applicata come libro mastro, per tutte le transazioni che avvengono della criptovaluta.

L’utilizzo che ne fu fatto e che portò alla nascita del Bitcoin, portò la gente e soprattutto i developer di tutto il mondo a cercare sempre un modo per migliorare il sistema blockchain usato da Bitcoin.

Per questo poco dopo furono creati altri sistemi blockchain, supportati da altri progetti come ad esempio Ethereum.

La Blockchain non è nient’altro che un protocollo di comunicazione (all’avanguardia).

La tecnologia blockchain, si basa sulla logica del database distribuito(proprio come per le reti distribuite , è un database in cui i dati non vengono memorizzati su un solo computer ma su diverse collegate tra loro,  che vengono chiamate nodi).

 

La Blockchain come funziona: quali sono gli elementi che la contraddistinguono?

Gli elementi che contraddistinguono la blockchain sono: la Transazione, i nodi, il libro mastro ed il blocco.

La transazione è formata dai dati che vengono inviati e che necessitano di essere verificati per essere archiviati all’interno del libro Mastro.

I nodi, non sono nient’altro che i partecipanti alla blockchain, e sono effettivamente i server di ciascun partecipante che entra a far parte della community blockchain.

Il blocco è l’insieme delle transazioni che vengono raggruppate, per essere verificate ed archiviate nel libro mastro.

C’è un ulteriore elemento che viene a supporto del blocco, questo elemento è l’hashche rappresenta in modo inequivocabile e allo stesso tempo sicuro, ciascun blocco.

Il libro mastro è il registro in cui vengono inserite tutte le transazioni della blockchain, ordinate, ed immutabili (ogni transazione presente nel libro mastro non può essere mai più modificata).

Blockchain: la creazione della catena

Ogni nuova transazione che deve essere registrata all’interno del sistema viene unita a tante altre transazioni, ed insieme vanno a formare quello che sarà un blocco.

L’insieme dei blocchi creano ed aumento la grandezza della catena, una serie di transazioni ordinate in modo cronologico.

La catena va a formare ogni pagina del Libro Mastro, il cui è visibile a ciascun utente.

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